Silicon Valley, unica al mondo

Nella settimana tra il 26 Agosto e l’1 Settembre  sono stato alla Silicon Valley, il regno delle startup, nel viaggio organizzato da Paolo Marenco, Silicon Valley Study tour, qui ho potuto vedere, sia come lavorano le nuove startup sia i colossi digitali come Google e Facebook.

L’esperienza mi ha permesso di conoscere un ambiente lavorativo ad alta efficienza con un’economia in continuo movimento e non stagnante come in Italia.

La Silicon Valley è unica a causa della propria storia e del proprio luogo geografico, non è possibile crearne una nuova, però è possibile apprendere da essa:

 

La Silicon Valley è unica perché è un punto di congiunzione tra Università, Aziende e Pubblica Amministrazione. Questi tre settori così importanti convergono insieme per creare un ambiente che non esiste in nessun altro posto del mondo. Uno scambio continuo di conoscenze e risorse, un flusso costante di nuovi imprenditori talentuosi, ingegneri, programmatori, economisti, marketers e ricercatori molto ben istruiti, un’attiva comunità di venture capital e gente con esperienza nel business.

 

In Silicon Valley ci sono migliaia di investitori, business angels e fondi di venture capital con dotazioni molto importanti. Questi soggetti sono costantemente a caccia di nuove opportunità di business su cui investire un po’ di soldi.

 

In tutta San Francisco c’è una folta presenza di servizi come hotel, centri conferenze enormi, alcuni dei ristoranti più importanti del mondo. Questo rende più facile attirare e trattenere investitori, nuovi business e clienti.

 

Approccio al fallimento: così come le storie di successo incoraggiano gli imprenditori, allo stesso modo lo fanno le storie di fallimento. La determinazione è un elemento dominante in Silicon Valley e la numerosità delle persone che lavora a progetti innovativi è impressionante. La gente è pronta a fallire.

Il fallimento non viene considerato come un fattore di stupidità ma come un’opportunità per imparare dai propri errori, un investitore preferisce investire in uno che ha già fallito piuttosto che in un nuovo imprenditore perché ha già ottenuto l’esperienza per evitare di ripetere i propri errori.

 

Ricreare queste condizioni in Italia richiede un buon rapporto tra settore pubblico e privato, oltre che una rivoluzione culturale abbastanza radicale.

L’esperienza mi ha permesso di vedere un ambiente lavorativo funzionale in grado di produrre costantemente nuovi prodotti e servizi e grazie a questo avrò un vantaggio quando sarò alla ricerca di un impiego e potrò portare queste esperienze e idee all’interno del mondo del lavoro del mio paese.

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